Cyberbullismo: la storia di Carolina Picchio
"Le parole fanno più male delle botte"

Nella Giornata contro il bullismo ed il cyberbullismo, 7 febbraio, vogliamo ricordare Carolina Picchio, prima vittima riconosciuta di cyberbullismo.
La ragazza aveva soli 14 anni quando, a causa degli insulti ricevuti dopo la diffusione di video che la ritraevano in stato di incoscienza durante una festa, mentre alcuni ragazzi abusavano di lei simulando atti sessuali, si tolse la vita gettandosi nel vuoto.
A seguito di questa tragica vicenda, venne emanata la Legge 71/2017, la prima legge in Italia e in Europa specificamente dedicata al cyberbullismo, che prevede misure di tutela per i minori (come la richiesta di rimozione di contenuti lesivi entro 24 ore) e percorsi educativi nelle scuole.
Il padre di Carolina, Paolo Picchio, nel 2025 ha pubblicato un libro in cui racconta la storia di sua figlia, nella speranza che tragedie simili non accadano più.

Nel 2018 nasce la Fondazione Carolina Onlus, "per aiutare i ragazzi che, sempre più in tenera età, si fanno del male tra loro usando la rete in maniera distorta e inconsapevole".
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